Riscaldamento a legna
PERCHÉ RISCALDARE CON LA LEGNA
Motivo ecologico
  • La legna, tra le fonti energetiche rinnovabili, è quella che permette di ridurre il gas effetto serra CO2 a larga scala, senza eccessivi investimenti da parte dell’utilizzatore o dello stato.
  • Il materiale naturale che fornisce combustibile ricresce.
  • Nella combustione si libera esattamente la quantità di CO2 che la pianta ha precedentemente filtrato dall’aria durante la crescita, ma che si formerebbe se la stessa legna venisse lasciata marcire nel bosco.
  • L’installazione di un apparecchio a legna al posto di una caldaia a combustibili tradizionali riduce le emissioni del gas ad effetto serra CO2 di ca. 5,3 t/anno per ogni famiglia.
  • Moderni sistemi di riscaldamento garantiscono una perfetta combustione senza fumo e senza inquinamento ambientale.
  • Lavorazione, trasporto e stoccaggio del combustibile legno comportano un pericolo ambientale minimo, perché se disperso nell’ambiente non inquina.
Vantaggi economici
  • La legna è un combustibile molto economico.
  • Il denaro rimane nel proprio territorio.
  • Costi contenuti e meno inquinamento, per le minori distanze del trasporto.
  • Il bosco viene pulito evitando i parassiti e i costi sono sostenuti con la vendita della legna stessa.
LA COMBUSTIONE A LEGNA
La combustione a legna non è un processo omogeneo come la combustione a gas o gasolio e si sviluppa in 3 fasi:

  • Fase 1 - essiccazione totale del combustibile:

    Quando la legna viene riscaldata inizia subito il processo di essiccazione dell’umidità ancora presente. L’acqua presente nella legna evapora e si raggiunge una temperatura di ca. 100°C.

  • Fase 2 - combustione energetica, gassificazione dei componenti combustibili:

    Il combustibile legna non brucia, ma bruciano i gas combustibili in esso contenuti, come il carbonio e l’idrogeno. Questi gas combustibili devono essere resi gassosi con apporto di calore a ca. 600°C bruciando poi come una fiammella a gas. Infatti nella prima fase si può osservare le fiammelle leggermente staccate dalla legna stessa. Questa fase viene chiamata anche fiamma calorica, perché fornisce la maggiore quantità di calore.

  • Fase 3 - combustione della carbonella:

    Attraverso la fiamma della gassificazione viene prodotta la carbonella dalla legna e si ottiene la terza fase della combustione. La combustione della carbonella porta ancora 1/3 del calore della combustione e dura il maggior tempo. Le tre fasi della combustione non sono completamente separate, ma interagiscono tra loro. Durante la gassificazione si avrà l’essiccazione ed anche la formazione di carbonella. Per non disturbare l’equilibrio della combustione si consiglia di osservare attentamente le indicazioni del produttore: fare la ricarica sempre con la quantità di legna indicata, usare sempre legna asciutta e non mettere mai solo un pezzo di legno dopo l’altro. Il migliore risultato si ottiene con le centraline di regolazione della combustione. Se la temperatura di fiamma è troppo bassa si avrà una cattiva combustione che produce un’alta concentrazione di polveri, di fuliggini e di monossido di carbonio CO. Una buona combustione avviene in camera di combustione calda e con il giusto dosaggio dell’aria comburente. Siccome il tiraggio della canna fumaria influenza direttamente la qualità della combustione e l’aria comburente, il fumista installatore deve assicurare che queste siano costanti e non eccessive. Inoltre si consiglia di montare sempre una serranda di registro tiraggio. Il processo di combustione inizia con l’accensione e si conclude quando termina la combustione della carbonella. Tutto il processo generalmente dura diverse ore e, con le centraline di regolazione della combustione, è possibile prolungarlo ulteriormente.

 

Con le caldaie a Legna a Fiamma rovescia, dotate di sonda Lambda sullo scarico e di controllo della combustione, le prestazioni della legna aumentano notevolmente. Si arriva ad avere una Fiamma a 1200 gradi circa sfruttando al 100% tutta l'energia sprigionata dal carico di legna.

 

Con le nostre caldaie si può raggiungere 7 ore circa di combustione facendo in modo, nei periodi più freddi di fare un carico al giorno, non di più. Non c'è bisogno di “sorvegliare la combustione una volta avviata.

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